PlanaritàLevigatura del marmo
Per graffi profondi, lastre disallineate e vecchie cere da eliminare.
Prima capiamo la pietra, poi la lavoriamo: ecco come si svolge ogni nostro intervento.
Il nostro metodo di restauro del marmo nasce da un principio semplice: prima si capisce, poi si lavora. Ogni pietra ha una composizione, una durezza e una storia diverse, e lo stesso danno può richiedere risposte opposte su due marmi apparentemente simili. Per questo non partiamo mai da un listino o da una soluzione standard, ma da un esame attento della superficie e del modo in cui viene usata ogni giorno.
Il secondo principio riguarda le persone. Lavoriamo in case abitate, in condomini che restano aperti, in alberghi con ospiti e in negozi che devono accogliere clienti. Un buon restauro è anche un cantiere ordinato, prevedibile, con tempi chiari e ambienti protetti. In questa pagina descriviamo, fase per fase, come si svolge un nostro intervento a Milano, dal primo contatto fino ai consigli che Le lasciamo alla consegna.
Tutto comincia con una visita sul posto, oppure, per una prima valutazione, con alcune foto inviate su WhatsApp. Osserviamo la superficie in luce radente per leggere graffi e opacità, controlliamo la planarità tra le lastre, lo stato delle stuccature, la presenza di vecchie cere o vernici, le macchie e gli aloni. Le chiediamo come viene usato lo spazio, che prodotti si usano per la pulizia e quale risultato desidera. Rileviamo anche le condizioni di accesso: piano, ascensore, orari consentiti dal regolamento, possibilità di scarico.
Non tutto ciò che sembra marmo lo è. Distinguiamo i marmi calcarei, sensibili agli acidi, dai graniti, dalle pietre calcaree compatte come il Botticino o dalle brecce. Valutiamo la durezza, la porosità, la grana e la reazione dei minerali presenti, perché questi dati decidono le grane abrasive, la possibilità di cristallizzare, il tipo di impacco e il protettivo da usare. Quando serve facciamo piccoli test su una zona nascosta.
Riceve un documento chiaro, gratuito, che descrive le lavorazioni previste, la finitura finale (lucida, satinata o opaca), le riparazioni incluse, i tempi, le zone che resteranno inaccessibili e le condizioni di accesso. Se esistono più strade possibili, Le spieghiamo le differenze di risultato e di durata, così che la scelta sia consapevole.
Prima di accendere una macchina proteggiamo battiscopa, pareti, porte, arredi fissi e pavimenti adiacenti di altro materiale. Organizziamo i passaggi, gestiamo l’acqua di lavorazione e i residui, delimitiamo le zone di lavoro. Nei condomini prepariamo con l’amministratore gli avvisi per i residenti; nei locali commerciali concordiamo gli orari fuori apertura.
È il cuore dell’intervento. A seconda dei casi: levigatura per eliminare dislivelli, graffi profondi e vecchi trattamenti; stuccature e riparazioni in tinta di scheggiature e crepe; smacchiatura con impacchi; lucidatura con una progressione di abrasivi diamantati; cristallizzazione nelle zone di forte passaggio. Le macchine lavorano ad acqua per limitare la polvere, e ogni passaggio viene controllato prima di procedere al successivo.
A pietra pulita e asciutta applichiamo un impregnante idrorepellente e, dove serve, oleorepellente, scelto in base alla superficie e all’uso. Il protettivo penetra nei pori senza formare pellicola e senza modificare la finitura appena ottenuta.
Ripercorriamo insieme il lavoro svolto, Le indichiamo quando può tornare a usare normalmente la superficie e Le lasciamo indicazioni scritte per la pulizia quotidiana: detergenti a pH neutro, gesti da evitare, test della goccia per sapere quando rinnovare la protezione.
Uno degli aspetti più importanti del nostro metodo è la possibilità di scegliere la finitura. Lo stesso marmo può essere riportato a un lucido a specchio, a un satinato morbido o a un opaco levigato, semplicemente fermando la progressione degli abrasivi a grane diverse. Il lucido esalta venature e colori ma mostra prima i segni del passaggio; l’opaco è più discreto, meno scivoloso e nasconde meglio l’usura; il satinato è spesso un buon compromesso negli ingressi e nelle cucine.
Quando la scelta non è evidente, prepariamo una piccola campionatura su una zona poco visibile, così che possa valutare il risultato con la luce reale dell’ambiente. Per architetti e interior designer questa fase permette di allineare il restauro al progetto complessivo.


Levigatrici e monodischi lavorano con acqua: il residuo diventa un fango che si raccoglie e si smaltisce, invece di una polvere che si deposita sui mobili.
Lavorare a Milano significa anche gestire una logistica particolare. Nel centro l’accesso dei veicoli è regolato dall’Area C, il parcheggio per lo scarico è raro e molti palazzi d’epoca hanno ascensori stretti o scale di servizio. Pianifichiamo macchine e materiali in funzione di questi vincoli, scegliendo attrezzature smontabili quando serve. I regolamenti condominiali fissano spesso fasce orarie per i lavori rumorosi: le rispettiamo e organizziamo le lavorazioni più silenziose negli altri momenti.
Le fasi restano le stesse, ma il modo di organizzarle cambia da un cliente all’altro.
Appartamenti abitati: lavorazione per stanze, arredi protetti, tempi comunicati con precisione.
Androni e scale a settori, avvisi ai residenti, dialogo diretto con l’amministratore. Scopri
Lavoro notturno o prima dell’apertura, rumore contenuto, zone trattate una alla volta. Scopri
Campionature di finitura, rispetto del cronoprogramma, scambio tecnico sui materiali. Scopri
PlanaritàPer graffi profondi, lastre disallineate e vecchie cere da eliminare.
FinituraUna progressione di grane fino al lucido, al satinato o all’opaco.
RestauroScheggiature, crepe e spigoli ricostruiti con stuccature in tinta.
Per un preventivo preciso sì. Le foto inviate su WhatsApp permettono una prima valutazione e spesso bastano per orientare la scelta, ma la planarità delle lastre, lo stato delle stuccature, la reazione della pietra e le condizioni di accesso si verificano solo sul posto. Il sopralluogo è gratuito e non La impegna in alcun modo.
Dipende dalla superficie, dal livello di usura e dalle lavorazioni necessarie. Una lucidatura di un piano cucina può richiedere poche ore, un pavimento di un intero appartamento con levigatura alcuni giorni. Il preventivo indica sempre i tempi previsti e le zone che resteranno inaccessibili, così che possa organizzarsi.
Molto poca. Le nostre macchine lavorano ad acqua: il materiale asportato diventa un fango che raccogliamo man mano. Proteggiamo comunque arredi, battiscopa e pareti, e alla fine dell’intervento lasciamo l’ambiente pulito.
Sì, è una delle scelte che facciamo insieme. Fermando la progressione degli abrasivi a grane diverse si ottiene un opaco, un satinato o un lucido. Quando serve prepariamo una campionatura per valutare l’effetto con la luce reale della stanza.
Il prezzo dipende dalla superficie, dalla pietra, dal numero di passaggi, dalle riparazioni, dal protettivo scelto e dalle condizioni di accesso. Non pubblichiamo tariffe: dopo il sopralluogo riceve un preventivo scritto e gratuito, voce per voce.
Può scriverci su WhatsApp, inviando qualche foto della superficie da trattare, oppure compilare il modulo di richiesta preventivo. La ricontattiamo rapidamente per fissare il sopralluogo.
Ci invii qualche foto su WhatsApp o compili il modulo: valutiamo la Sua pietra e Le proponiamo il percorso più adatto. Il preventivo è gratuito.